Venezia : Il Ponte della Costituzione di Santiago Calatrava
Un ponte nuovo per una Venezia. Sempre più visitata ed affollata il ponte della costituzione di Santiago Calatrava, permette, a chi vi arriva in auto o autobus, di passare da una parte all’altra della città, costruita su isolotti, senza prendere necessariamente il vaporetto o fare lunghi giri.
Un ponte che viene dal futuro. Solido nel suo scheletro di acciaio e allo stesso tempo etereo con i suoi spalti trasparenti.

È la prima meraviglia che s’incontra appena parcheggiata l’auto e messo piede a Venezia, ed è l’ultima quando la si lascia. Ad attraversarlo vengono un po’ le vertigini, sembra di essere magicamente sospesi sull’acqua, senza nessuna protezione.
A guardarlo dal basso della riva, è lo scheletro di una balena o di un animale preistorico.

Inaugurato nel 2008, è una delle creazioni dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava che qui si è imbattuto in non pochi imprevisti ed errori, risolti in un arco di tempo molto lungo, di 25 anni, dall’inizio dei lavori, perché Venezia non è una città come le altre, ben salde sulla roccia, e rende la vita difficile a tutti, persino ad un architetto collaudato ed affermato come lui.
Rimane comunque una fantastica macchina del tempo che collega la modernità della terraferma, come fosse il prolungamento sul Canal Grande del più lungo e più vecchio di quasi un secolo, Ponte della libertà, all’immutabilità del cuore della città lagunare, dove il tempo, si è fermato. Un’invenzione del genio umano di oggi che non può fare a meno del legame col proprio passato.



