Food and Wine

Grecia-Nemea Valley

Siamo arrivati a Nemea provenienti da Atene poco dopo un’ora d’auto, lungo la comodissima autostrada che collega Atene a Patrasso e Sparta, in un caldo e assolato tardo pomeriggio dei primi giorni di settembre. Lasciata l’autostrada, abbiamo preso una strada che si inerpica leggermente fra un varco lasciato da due alture. Adagiata in un’ampia valle pettinata da filari di vigneti cinta da un paesaggio collinare e dalle catene montuose dell’Argolide, c’è la placida cittadina di Nemea. Il tempo sembra rallentare.

Questo è il cuore del Peloponneso, dove Agamennone, re di Micene e Diomede, re di Argo governavano, A questo punto il viaggio non può più essere solo geografico, ma diventa un inevitabile ritornare alle origini, là dove mito e realtà si intrecciano in un calice di vino rosso profondo. E Nemea, cosi come Micene e Argo non è una luogo qualsiasi.
È il luogo dove, secondo il mito, Eracle affrontò il leone invincibile, simbolo di forza primordiale sconfiggendolo.
È il luogo dove si svolgevano ogni due anni i giochi panellenici testimoniati dai resti del Santuario dedicato a Zeus e dello stadio.

Vigneti di Nemea nel Peloponneso, e santuario di Zeus

Vigne di Agiorgitiko e sullo sfondo Santuario di Zeus

Ancora oggi, quell’eco mitologica, che solo in Grecia si può sentire così forte, sembra vibrare tra le vigne.
E da questa terra nasce, dalle uve Agiorgitiko, (letteralmente uva di San Giorgio ) uno dei vini simbolo della Grecia moderna, ma con il cuore del mito.

Grappolo di Agiorgitiko, simbolo di Nemea

Graticci di Agiorgitiko, il vino rosso simbolo di Nemea

Graticci di Agiorgitiko


L’Agiorgitiko è soprattutto emozione: un vino che sa essere caldo, morbido, profondo e vellutato, dai profumi speziati, di frutti rossi maturi e di erbe mediterranee, capace di parlare tanto al cuore quanto al palato. Nel bicchiere, i riflessi rubino sembrano confermare la leggenda che soprannomina questo vino il “Sangue di Ercole”.

Per anni, la viticoltura greca è rimasta ai margini dei grandi racconti enologici. Poi negli ultimi venticinque anni circa, qualcosa è cambiato. Una nuova generazione di vignaioli ha iniziato a sperimentare e a credere nel valore delle proprie radici. La rinascita enologica greca non è una moda, ma un atto di consapevolezza. È il recupero di vitigni autoctoni dalla genealogia antica, il rispetto del territorio, la voglia di raccontare una storia autentica che vale davvero la pena ascoltare.

A Nemea, come in tante altre aree della Grecia, questa rinascita è palpabile. Le cantine aprono le porte ai viaggiatori curiosi e diventano luoghi d’incontro, i produttori parlano con orgoglio del loro lavoro. Degustare un Agiorgitiko qui non è solo bere vino: è partecipare a un racconto millenario che continua ad evolversi.

Cantina di vino Agiorgitiko a Nemea

Nemea quindi non è solo la tappa di un viaggio. È una sensazione, il punto in cui il mito smette di essere leggenda e diventa esperienza. È la Grecia che, ancora una volta, ci prende per mano e ci ricorda che il vero viaggio non è solo cercare luoghi nuovi, ma è anche guardare con occhi nuovi una storia antica.

Testi di Ricco Francesco

Foto di Ricco Francesco e Carmela Plamieri

Francesco Ricco

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